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Oss addio? Potrebbe essere giunta l’ora dell’Assistente Sociosanitario

15/06/2023

La Commissione XII Affari Sociali della Camera ha presentato tre mozioni che impegnano il Governo ad aprire un tavolo tecnico per la revisione della normativa che regola formazione e lavoro dell’operatore sociosanitario. Il Migep chiede di prenderne parte per porre sul tavolo due proposte di legge già redatte per l’istituzione dell’Assistente sociosanitario e dell’Assistente per la Salute

Oss addio? Potrebbe essere giunta l’ora dell’Assistente Sociosanitario

La revisione della normativa che regola formazione e lavoro dell’operatore sociosanitario non può più attendere. Ne sono convinti non sono solo sindacati e rappresentanti di categoria, ma anche le Istituzioni. Il 31 maggio scorso, infatti, in Commissione XII Affari Sociali della Camera, sono state presentate tre mozioni che impegnano il Governo ad intervenire su diversi punti, tra i quali aprire un tavolo tecnico di confronto tra Ministero e Regioni, con tutti gli attori professionali e sindacali. Tavolo a cui il Migep, in qualità di Federazione Nazionale Oss maggiormente rappresentativa, chiede di partecipare. “Vorremmo porre all’attenzione del Ministro le due proposte di legge già presentate in materia e che potrebbero ridefinire in modo adeguato la professione”, dice Angelo Minghetti, coordinatore nazionale Migep.

 

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L’Assistente sociosanitario: come si configura

 

Non più Oss, operatore sociosanitario, ma assistente sociosanitario: è questo il cardine del cambiamento proposto attraverso il disegno di legge del PD “Assistente sociosanitario”. Tra le richieste quella di uniformare la formazione, sia in termini di contenuti teorici e pratici (tirocinio, stage) che di monte ore, attribuendone la titolarità al Servizio sanitario nazionale. Ancora, le competenze, le attività da svolgere, gli ambiti operativi e le responsabilità, comprese le modalità di inserimento nei differenti contesti operativi, dovrebbero essere definite in modo puntuale. “Gli enti formatori per essere tali dovrebbero ricevere degli accreditamenti ad hoc da erogare con modalità prestabilite, così come andrebbero definiti i criteri della formazione continua”, aggiunge Minghetti. Per prevenire l’abusivismo e tutelare il cittadino sarebbe opportuno attivare obbligatoriamente un registro regionale degli assistenti sociosanitari.

 

L’Assistente per la Salute

 

Tuttavia, definire solo una formazione base dell’oss non è sufficiente per rispondere alle esigenze sia degli operatori sociosanitari stessi, già formati o in formazione, che ai bisogni assistenziali dei cittadini e del SSN. Le professioni sanitarie, in primis quella dell’infermiere, sono in continua evoluzione, dalla ridefinizione di competenze, responsabilità e percorso formativo. Per questo, i rappresentanti di categoria chiedono che anche agli operatori sociosanitari sia offerta la possibilità di seguire un percorso di specializzazione. Ore di formazione aggiuntive che permettano all’oss di acquisire il titolo di Assistente per la Salute, oggetto di un’ulteriore proposta di legge presentata da Forza Italia (“Assistente per la Salute”) per risanare il vuoto legislativo e formativo creato dalla legge 42/99, accogliendo le proposte della Federazione Migep – SHC. “Questo percorso di studi permetterebbe di ridurre la disoccupazione, di risolvere la carenza di personale infermieristico e di equilibrare le carenze delle RSA, eliminando l’abuso di professione da parte dell’oss”, assicura Minghetti.

 

Il tavolo tecnico

 

Intanto, pur consapevoli che i tempi per una revisione della normativa che regola formazione e lavoro dell’operatore sociosanitario non saranno brevi, i professionisti di categoria si rendono disponibili ad un confronto attivo e propositivo con il Governo.

 

“Il Migep costituisce un punto di riferimento nell’esercizio quotidiano dell’attività professionale di molte professioni, e storicamente attiva da 22 anni e impegnata a livello Nazionale e Regionale di categoria, per collaborare e contribuire come già avvenuto tra il 2010 e 2012 con il tavolo tecnico Ministero-Regioni sul ruolo, funzioni, formazione e fabbisogno dell’operatore sociosanitario, promotori dell’area sociosanitaria e del ruolo sociosanitario dell’oss. Ed è con questi stessi obiettivi che – conclude Minghetti – la Federazione delle Professioni sanitarie e sociosanitarie Migep e Il Sindacato SHC, enti appartenenti alla professione dell’operatore sociosanitario, hanno proclamato i Primi Stati Generali della Professione Oss nella valutazione, pianificazione, conduzione, analisi e reporting della professione, sull’importanza di un servizio sanitario pubblico, privato, e territorio, finalizzati a rendere gli oss attori”.

 

Isabella Faggiano, giornalista professionista