Svizzera sentenza storica sul clima: le nonne vincono in tribunale

Una sentenza storica ha riconosciuto la tutela ambientale come diritto umano. Ad avanzare richiesta alla CEDU è stata un’associazione di anziane.

2 Maggio 2024, 11:27

Svizzera sentenza storica sul clima: le nonne vincono in tribunale

Nella lotta contro il cambiamento climatico, una recente sentenza della CEDU ha messo in luce il ruolo cruciale che la società civile può svolgere nel promuovere azioni concrete per la protezione dell’ambiente. La sentenza, emessa il 9 aprile scorso, rappresenta una vittoria significativa per un gruppo di donne anziane, conosciute come “Le nonne per il clima”, che hanno intentato una causa legale contro il governo svizzero per l’inerzia nelle politiche climatiche.

Chi sono “Le nonne per il clima”?

Si tratta di un movimento composto da donne anziane, madri e nonne, che si battono per una politica climatica più ambiziosa. Il gruppo Senior Women for Climate Protection Switzerland è nato nel 2019 e da allora ha organizzato una serie di azioni per sensibilizzare l’opinione pubblica e chiedere interventi urgenti per affrontare il cambiamento climatico.

Perché una causa contro il governo svizzero?

Nel 2018, Le nonne per il clima hanno presentato un’istanza alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo, chiedendo di far adottare al governo misure più drastiche per ridurre le emissioni di gas serra e limitare il riscaldamento globale. Le nonne sostenevano che il governo non stesse agendo in conformità con gli obblighi internazionali e costituzionali di proteggere l’ambiente e la salute pubblica.

 

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La sentenza storica

Dopo anni di battaglia legale, la CEDU ha emesso una sentenza storica a favore delle nonne per il clima. La Corte ha stabilito che il governo svizzero non stava adempiendo ai suoi obblighi costituzionali di proteggere l’ambiente e la salute pubblica e ha ordinato al governo di rivedere e rafforzare le sue politiche climatiche.

La sentenza ha stabilito che il governo deve adottare misure efficaci per ridurre le emissioni di gas serra e raggiungere gli obiettivi climatici stabiliti dagli accordi internazionali. Inoltre, ha chiarito che il governo non può sacrificare la salute delle generazioni future per proteggere gli interessi economici attuali. L’associazione elvetica Senior Women for Climate Protection Switzerland ha chiesto alla Corte di obbligare la Svizzera a intervenire a tutela dei loro diritti umani e di adottare i provvedimenti legislativi necessari per scongiurare un aumento della temperatura media globale di oltre 1,5°C, applicando obiettivi concreti di riduzione delle emissioni di gas serra. La sentenza emessa riconosce che «l’articolo 8 della Convenzione (europea dei diritti dell’uomo – ndr) sancisce il diritto a una protezione effettiva da parte delle autorità statali contro i gravi effetti negativi dei cambiamenti climatici sulla vita, sulla salute, sul benessere e sulla qualità della vita». Il ricorso è stato accolto, ma solo in parte. I giudici hanno ritenuto infatti che i quattro ricorrenti «non soddisfano i criteri dello status di vittima», ma hanno comunque il diritto di fare ricorso «per conto di quegli individui che possono sostenere di essere soggetti a minacce specifiche o effetti negativi dei cambiamenti climatici».

Le reazioni alla sentenza

La sentenza, che rappresenta una svolta storica nella storia del diritto all’ambiente, è stata accolta con entusiasmo dalle nonne per il clima e da molti ambientalisti e attivisti per il clima in tutto il mondo e anche dalla giovane Greta Thunberg che ha annunciato essere questo “solo l’inizio”. Si tratta di una vittoria significativa nella lotta contro il cambiamento climatico e invia un chiaro segnale ai governi di tutto il mondo che devono agire con urgenza per affrontare questa emergenza globale.

Tuttavia, alcuni critici sostengono che la sentenza potrebbe avere ripercussioni negative sull’economia svizzera, in quanto potrebbe comportare costi aggiuntivi per le imprese e i cittadini.

La sentenza della Corte Suprema svizzera rappresenta un importante passo avanti nella lotta contro il cambiamento climatico. Tuttavia, c’è ancora molto lavoro da fare per raggiungere gli obiettivi climatici stabiliti dagli accordi internazionali. Il governo svizzero ora ha l’opportunità di rivedere e rafforzare le sue politiche climatiche, garantendo un futuro sostenibile per le generazioni future.

La vittoria delle nonne per il clima dimostra il potere della società civile nel promuovere il cambiamento e mette in evidenza l’importanza di un impegno collettivo per proteggere il nostro pianeta per le generazioni future.

La causa collettiva Aria Pulita persegue questa mission sin dalla sua nascita e incita tutti i cittadini a fare la nostra parte, non solo come cittadini attivi ma anche tra Paesi. Stavolta a ricordarcelo, sono le nonne svizzere.