Guarda il film formazione "Questione di sguardi" sulla oftalmofobia

Il film formazione affronta il tema dell’oftalmofobia, patologia riportata tra i Disturbi del DSM- 5, attiene alla paura “persistente, anormale e ingiustificata” di essere “fissato”.

L'Oftalmofobia è una fobia inclusa tra i disturbi psicologici del DSM-5, caratterizzata dalla paura "persistente, anormale e ingiustificata" di essere osservati o fissati da qualcuno. Questo comportamento difensivo patologico è anche noto come scotofobia, una condizione in cui il soggetto può diventare talmente preso dalla paura da limitare la propria vita quotidiana, preferendo rimanere rinchiuso nella propria abitazione. La paura di essere osservati può portare a gravi difficoltà sociali e psicologiche, influenzando la qualità della vita della persona.

Oftalmofobia e Disturbi Relazionati: Scopofobia e Fobia dello Sguardo

La scopofobia, o fobia dello sguardo, è strettamente correlata all'Oftalmofobia. Le persone affette da queste fobie specifiche temono intensamente l'idea di essere osservate, spesso portando a una totale distorsione della percezione di sé e delle proprie interazioni sociali. Questa paura paralizzante, che rientra nel quadro dei disturbi d'ansia, può manifestarsi anche attraverso sintomi come il battito cardiaco accelerato, sudorazione eccessiva e difficoltà respiratorie quando si percepisce di essere osservati.

Fattori Psicologici e Sociali nell’Oftalmofobia

Per affrontare efficacemente l’Oftalmofobia, è fondamentale considerare diversi fattori psicologici, tra cui le problematiche di autostima e la depressione, che spesso accompagnano il disturbo. La percezione di sé, nota come ipotrofia dell'io, gioca un ruolo chiave in questo tipo di fobia. Inoltre, l’eziologia multifattoriale dei disturbi psichici suggerisce che la combinazione di fattori individuali, familiari e sociali possa contribuire allo sviluppo dell'Oftalmofobia. È importante, quindi, un approccio integrato che consideri tutti questi aspetti.

Strategie Terapeutiche per la Paura di Essere Osservati

Le terapie per fobie come l’Oftalmofobia sono fondamentali per gestire efficacemente il disturbo. L’utilizzo di tecniche comportamentali, come la terapia cognitivo-comportamentale (CBT), si è dimostrato efficace nell’aiutare i pazienti a gestire i sintomi e a ridurre la paura di essere osservati. L’approccio terapeutico deve essere adattato in base alle specificità del singolo paziente, considerando la sua storia psicologica, sociale e familiare.

Formazione ECM: Approfondire l'Oftalmofobia nella Psicologia Clinica

Gli specialisti che lavorano nel campo della psicologia clinica, in particolare nella gestione dei disturbi d’ansia e delle fobie specifiche, possono approfondire le tecniche terapeutiche dedicate all'Oftalmofobia attraverso corsi di formazione o film formazione come "Questione di sguardi". Questi programmi formativi forniscono strumenti pratici per riconoscere e trattare le fobie, compresa la scopofobia, utilizzando le strategie più recenti e scientificamente validate.

Sviluppo di un Evoluzionismo Positivo nei Pazienti con Oftalmofobia

Il trattamento dell’Oftalmofobia non si limita a ridurre i sintomi, ma punta a migliorare la qualità della vita dei pazienti attraverso un’evoluzione positiva. Le strategie operative, che incoraggiano l’autoconsapevolezza e la gestione dei sintomi, aiutano i pazienti a migliorare il loro benessere psicologico, favorendo un processo di adattamento che li renda in grado di affrontare le proprie paure e rientrare gradualmente nella vita sociale.

 

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