Esosomi ADSC e medicina rigenerativa: un alleato nella cura delle ferite

Scopri come gli esosomi delle ADSC favoriscono la rigenerazione delle ferite acute e croniche. L'intervista alla dottoressa Pentangelo e il corso ECM FAD di Consulcesi Club dedicato offrono spunti e approfondimenti innovativi

La medicina rigenerativa pone oggi l’attenzione sugli esosomi, piccole nanovescicole extracellulari, con dimensioni comprese tra 30 e 130 nanometri, che trasportano lipidi, acidi nucleici, proteine e altre sostanze bioattive. Nell'intervista, la Dott.ssa Pentangelo, medico specializzando in Chirurgia Plastica, Ricostruttiva ed Estetica presso l’Università degli Studi di Salerno, spiega che la loro formazione avviene attraverso un processo chiamato gemmazione inversa, che prevede la creazione di corpi multi-vescicolari all'interno della cellula. Questi corpi rilasciano poi il loro contenuto all’esterno, dando origine agli esosomi.

Gli esosomi, oggi, svolgono un ruolo chiave nella comunicazione cellulare e trovano applicazione in diversi ambiti della medicina rigenerativa. Possono favorire la rigenerazione tissutale, muscolare e ossea, oltre a essere impiegati come biomarcatori e potenziali strumenti terapeutici nelle malattie neurodegenerative, nella fibrosi epatica e nelle patologie cardiovascolari. Nel contesto della riparazione delle ferite cutanee, gli esosomi derivati dalle cellule staminali adipose (ADSC) contribuiscono alla rigenerazione del tessuto attraverso l’angiogenesi e l’attivazione dei fibroblasti, promuovendo così la chiusura della ferita. Inoltre, possiedono un’importante azione immunomodulante e antinfiammatoria: questo doppio effetto, rigenerativo e modulante del sistema immunitario, rende gli esosomi uno strumento promettente nel trattamento delle ferite acute e croniche, aprendo nuove prospettive nella medicina rigenerativa.

Per approfondire l’argomento, la piattaforma Consulcesi Club propone il corso ECM FADGli esosomi delle ADSC nelle ferite cutanee acute e croniche” da 3.0 ECM, guidato dalla dottoressa Pentangelo, che approfondisce le potenzialità degli esosomi derivati dalle cellule staminali adipose (ADSC) nel trattamento delle ferite cutanee acute e croniche, mettendo in evidenza le loro proprietà immunomodulatorie, rigenerative e angiogenetiche.

Di: Viviana Franzellitti, giornalista

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